Troppo a lungo abbiamo inteso le componenti del manufatto edilizio come veri e propri confini. E troppo a lungo ci siamo adagiati su quello che l’edificio ci impone di fare.
Un’implosione di vita, di armonia e di luce, in grado di riempire lo spazio attraverso l’esperienza del vissuto.
Il progetto di ristrutturazione del piccolo appartamento in periferia di Milano, che già nei confini risulta schematico e ben strutturato, persegue la volontà di instaurare un rapporto più umano, più vissuto e più sincero tra l’uomo e lo spazio architettonico mediante la realizzazione di un ambiente elegante e minimale, dalle forme pulite e luminose, frammentato da trame di legno e di vetro e flessibile nella personale scelta cromatica e stilistica degli arredi.


